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Eleonora Benveduti Turziani  (clicca per ingrandire)Eleonora Benveduti nei Turziani nacque a Roma nel 1908. 

Della nobile famiglia dei marchesi Benveduti di Burano, trascorse la sua infanzia e la sua adolescenza a Gubbio. Fu insegnante elementare dal 1928 al 1938 in varie scuole dell’Umbria e poi a Scritto di Gubbio. Insegnò anche nella scuola di avviamento professionale di Gubbio.

Nel 1938 si laureò con il massimo dei voti in Pedagogia all’Università di Roma. Dal 1938 al 1947, insegnò filosofia e storia nelle scuole medie superiori di Firenze, tranne un breve periodo durante il quale insegnò italiano, latino, storia e geografia al Regio Ginnasio di Derna, in Libia (ottobre 1939, maggio 1940). Fu inoltre assistente del professor Lamanna, titolare della cattedra di storia della Filosofia all’Università di Firenze.

In questo periodo iniziò il suo impegno nell’attività antifascista, prima nel movimento “Giustizia e Libertà” dei fratelli Rosselli, poi nelle fila del Partito d'Azione. Durante la Resistenza militò nelle formazioni partigiane col grado di capitano. Nel 1943 venne catturata dai fascisti della famigerata "Banda Carità". 

Dopo la Liberazione di Firenze (11 agosto 1944) proseguì la sua attività politica, sempre nel partito d'Azione di Ferruccio Parri. Nel 1948, dopo lo scioglimento del PdA, si iscrisse al partito comunista. Fu assessore al Comune di Firenze, alla Provincia di Firenze, Presidente provinciale dell’UDI (Unione Donne Italiane), e per 10 anni fu sindaco del Comune di Scandicci. Si trattò di un avvenimento importante poiché si tratto del primo sindaco donna d’Italia.

Abbandonata l’attività amministrativa proseguì l'attività nel PCI, manifestando comunque posizioni critiche nei confronti della linea di appiattimento sulle posizioni dell'URSS. Nel 1965 venne infatti espulsa dal partito comunista con l'accusa di "frazionismo".

Abbandonata la vita politica attiva, si dedicò allo studio e all’approfondimento teorico-filosofico, svolgendo liberi corsi di aggiornamento politico e teorico, conferenze e dibattiti.

Dopo 52 anni di residenza a Firenze, nel 1989 si trasferì nuovamente a Gubbio dove è scomparsa il 17 giugno 1993. ed esperienze della sua vita