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Il sindaco Turziani (clicca per ingrandire)Così Eleonora Turziani ha rievocato alcuni momenti della sua esperienza in qualità di Sindaco di Casellina e Torri:

«Dal 24 giugno 1951, giorno della mia elezione a Sindaco di Scandicci, per un certo periodo di tempo mi chiamarono “Il Sindaco in Gonnella”, chi in senso dispregiativo, chi in senso positivo. Ma poi acquistai prestigio e mi chiamavano “Signor Sindaco”. Un contadino, però, resistette.“C’è il Sindaco?” chiese un giorno all’usciere.“Sì è lì, bussate a quella porta.” “Avanti” dissi, e vidi due occhi che mi guardavano come lo si può di fronte ad un essere strano, inatteso. Subito, senza dire una parola, scomparve chiudendo rumorosamente la porta dietro di sé. Subito dopo l’usciere entrò ridendo:“Ha detto: ma là non c’è il Sindaco, c’è la moglie.” Risi di gusto anch’io, ma volli parlare con quel contadino.

Mi espose -in atteggiamento di scarsa fiducia- le sue necessità. Ogni tanto mi guarda va e scuoteva la testa. Era proprio in preda ad una grande delusione. Io rispondevo cercando di inserire elementi comprensibili per convincerlo che ormai le donne ecc, ecc, Se ne uscì tutt’altro che convinto, scuotendo sempre la testa.

Quel “Sindaco in gonnella” era un bel guaio: portava disordine nell’ordine tradizionale. Non molto tempo dopo, una sera lo vidi in mezzo alla folla di una pubblica assemblea. Un passo avanti - pensai - mentre rispondevo alle numerose domande che mi erano state poste. Finito che ebbi di parlare, ci fu un generale, incoraggiante applauso, il contadino applaudiva stando in piedi. Poi si fece silenzio e lui, con un passo avanti gridò: “Evviva il Sindaco”. “Evviva Eleonora”. Che gioia! Il movimento femminile, per lo meno lì, in quella mente, era riuscito a far breccia, a spazzar via un tenace secolare pregiudizio!

Una piccola vittoria?

No! Dal punto di vista qualitativo fu: una grande vittoria».